Storia del Rugby -
Secondo la leggenda il rugby nasce in Europa nel 1823 nel prato della Pubblic School di Rugby, una graziosa cittadina inglese, dove è accaduto il fatto determinante per il futuro di questo sport. Sembra che "l’inventore" sia stato un giovane studente irlandese, William Webb Ellis, che durante una partita di football con i compagni del college " con grande disprezzo delle regole allora in vigore, prese la palla in mano e corse rapidamente con essa portandola in meta determinando l’origine di una delle caratteristiche essenziali e distintive di questo sport.
Rugby è la città dalla quale questo sport prende il nome, poi si è sviluppato rapidamente nei maggiori paesi del Commenwalt: Nuova Zelanda, Australia e Sudafrica fino a divenirne il primo sport nazionale. Nel 1883 venne disputato il primo torneo International Championship che diventerà nel 1910 il famosissimo Cinque Nazioni dove i paesi di Inghilterra, Scozia, Irlanda, Galles e Francia si affrontano annualmente in gare epiche e spettacolari.
La federazione italiana rugby è nata nel 1928 e recentemente è stata accolta nel prestigioso torneo, divenuto ormai Sei nazioni. L’Italia si è meritata questo riconoscimento internazionale per i straordinari successi sportivi avuti in questi anni, inoltre ha stupito il mondo della palla ovale vincendo nella prima partita d’esordio del torneo contro la blasonata Scozia.
Dalla nascita del rugby a tutto oggi l’International Board con sede in Inghilterra, rappresenta il centro politico ed economico di questo bellissimo sport, detta le regole del gioco e il meccanismo attuale di assegnazione dei punti: 5 punti la meta, 3 punti i drop (calci di rimbalzo) e i falli di punizione, 2 punti i calci di trasformazione dopo la segnatura della meta. Dopo molti anni di rifiuto giustificato dal fatto che chi praticava questo sport era un dilettante, l’International Board nel 1987 con l’avvento del rugby professionistico ha finalmente deciso di organizzare anche per il rugby la prima coppa del Mondo che si è svolta in Nuova Zelanda e che si ripete ad intervalli regolari ogni 4 anni.